Arctic Beam

All’operatività delle stazioni sciistiche corrisponde in genere un significativo consumo energetico.  Secondo le stime, le stazioni sciistiche potrebbero risparmiare centinaia di megawattore semplicemente passando a tecnologie più nuove ed ecosostenibili. Per una singola stazione sciistica ciò equivarrebbe non soltanto a un risparmio immediato di decine di migliaia di euro l’anno ma anche a una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di milioni di tonnellate.

 

È in quest’ottica che l’operatore di impianti sciistici scandinavi Skistar ha contattato Slope Lighting Solutions per sottoporre all’azienda un quesito e una sfida al contempo: sareste in grado di creare un sistema di illuminazione a LED che possa sostituire le attuali lampade a scarica e assicurare risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento luminoso, garantire regolazione della potenza e accensione/riaccensione istantanei, offrire una migliore visione contrastata e garantire un aspetto cromatico che non dia l’impressione di essere in una vasca da bagno?

 

Slope Lighting Solutions si è messa all’opera e ha sviluppato l’Arctic Beam, un sistema di illuminazione straordinariamente moderno con prestazioni sensibilmente migliori a quelle delle lampade a scarica che si propone di sostituire.

DESIGN GRADEVOLE E INNOVATIVO

La forma segue la funzione è un termine particolarmente adatto per descrivere l’Arctic Beam. Il suo design senza compromessi riflette la sua luce caratteristica: luminosa e con emissione in avanti. La forma snella, le alettature ricurve e gli eleganti fori danno all’armatura un aspetto solido e futuristico che non passa inosservato. Il corpo rotondo si scalda e scioglie la neve. I fori tra le alettature impediscono l’accumulo di neve e consentono la caduta dei detriti. Il design compie un balzo verso il futuro ed emerge in modo unico nel confronto con la maggior parte delle lampade convenzionali. L’Arctic Beam rispecchia la gente che frequenta le piste: sportivo, elegante e disposto a dare il proprio contributo per un ambiente sostenibile dedicato agli sport invernali.

 



CARATTERISTICHE E VANTAGGI DELL’ARCTIC BEAM​

RISPARMIO ENERGETICO

L’Arctic Beam produce 31.000 lumen a un assorbimento di potenza di 280 Watt. Con più di 110 lumen per Watt, l’Arctic Beam è più efficiente delle lampade a scarica, come le lampade al sodio ad alta pressione e le lampade ad alogenuri metallici. A seconda delle caratteristiche della pista e del livello di illuminazione desiderato, l’Arctic Beam può ridurre i costi energetici anche del 50%.

REGOLAZIONE VARIALUCE REMOTA

Il sistema remoto di controllo dell’illuminazione Arctic Beam consente agli operatori sciistici di monitorare, commutare e attenuare la potenza degli Arctic Beam singolarmente o in gruppo. Il sistema di controllo assicura la massima semplicità di installazione, implementazione, funzionamento e manutenzione. Il sistema è stato specificamente collaudato in condizioni di nebbia e in aree collinari. Al software del sistema remoto di controllo dell’illuminazione Arctic Beam si accede tramite un browser web compatibile con Microsoft Silverlight, da computer Windows o Mac, e da qualsiasi tablet, iPad o smartphone mediante l’app Slope Lighting Solutions. Con il semplice ausilio del sistema remoto di controllo dell’illuminazione e di uno smartphone, gli operatori sciistici possono creare un’illuminazione ineguagliata e di sicuro effetto sulle piste da sci.

 


ILLUMINAZIONE EFFETTIVA PIÙ POTENTE

L’Arctic Beam genera dei lumen più effi caci per l’occhio umano rispetto ad altre lampade. L’occhio umano è infatti più sensibile alle lunghezze d’onda emesse dall’Arctic Beam rispetto a quelle emesse dalle lampade a scarica. La retina dell’occhio contiene due elementi sensibili alle radiazioni luminose: i bastoncelli e i coni. I bastoncelli assicurano la visione in condizioni di scarsa luminosità (visione scotopica o notturna) mentre i coni sono sensibili a forme e colori e assicurano la visione fotopica o diurna. Il diagramma mostra chiaramente come la luce emessa dall’Arctic Beam rientri nella sensibilità scotopica dell’occhio, mentre la maggior parte della luce emessa dalle lampade a scarica non viene recepita dalla sensibilità scotopica. Il rapporto tra luminanza scotopica (i lumen) e luminanza fotopica in una lampada è detto rapporto S/P e consiste in un fattore che determina da un lato l’apparente luminosità visiva di una fonte luminosa e dall’altro la quantità di luce emessa da una lampada in termini di utilità per l’occhio umano, vale a dire riferita ai lumen visivamente effi caci. Per calcolare i lumen visivamente effi caci di una fonte luminosa occorre quindi moltiplicare i lumen specifi cati per il fattore di quella particolare fonte luminosa. Il rapporto S/P dei LED è 2,1, quello delle lampade a sodio a bassa pressione è 0,38, quello delle lampade a sodio ad alta pressione è 0,58 e quello delle lampade ad alogenuri metallici è 1,49. Un rapporto S/P più alto assicura una maggiore luminosità visiva e una visione più nitida.

LUNGA DURATA

La durata calcolata dei LED utilizzati nell’Arctic Beam è estremamente lunga: dopo 50.000 ore di utilizzo, l’Arctic Beam emette ancora l’80% della sua emissione luminosa originaria mentre dopo 68.000 ne emette il 70%. Se si aziona l’Arctic Beam a bassa potenza e/o se ne regola frequentemente la potenza, la sua durata aumenta ulteriormente pur conservando il 70% dell’emissione luminosa originaria. I costi delle sostituzioni sono quindi signifi cativamente inferiori rispetto alle lampade a scarica, che durano in genere meno di 20.000 ore e che, una volta raggiunta questa fase, hanno già perso almeno il 25% dell’emissione luminosa iniziale.

 

 

INQUINAMENTO LUMINOSO RIDOTTO
L’Arctic Beam contribuisce in modo signifi cativo alla riduzione dell’inquinamento luminoso. Contrariamente alle lampade a scarica le cui emissioni luminose hanno un’angolazione ampia di 360°, con la luce intrappolata in un’armatura, i LED sono fonti luminose direzionali con emissioni del fascio sempre in avanti fi no a 120°. Ciò consente di focalizzare la luce dove serve realmente, per un uso estremamente più effi ciente dell’emissione e una conseguente riduzione dell’inquinamento luminoso. L’impiego di rifl ettori con angolazione del fascio di 36°, 46° e 60°, l’Arctic Beam è in grado di concentrare la luce ancora di più.

EFFETTO “MURO BIANCO” RIDOTTO
L’effetto “muro bianco” è una condizione atmosferica in cui la visibilità e il contrasto vengono pesantemente ridotti durante una nevicata. L’orizzonte scompare completamente e spariscono anche tutti i punti di riferimento, lasciando lo sciatore con un orientamento distorto. L’Arctic Beam, grazie al fascio direzionale, penetra nello spazio che abbiamo defi nito “muro bianco” molto meglio rispetto alla luce diffusa delle lampade a scarica e contribuisce quindi a garantire una migliore visibilità e condizioni più sicure sulle piste.

ILLUMINAZIONE CONVENZIONALE E LED ARCTIC BEAM A CONFRONTO

Notare il fl usso disperso sulla parte sinistra della discesa.
Discesa illuminata con unità Arctic Beam. Notare l’assenza di fl usso disperso e l’elevata luminosità di Arctic Beam.

NESSUN ELEMENTO TOSSICO
L’Arctic Beam non contiene sostanze chimiche pericolose, a differenza delle lampade a scarica che contengono il mercurio, tossico se rilasciato nell’ambiente. Lo smaltimento del mercurio richiede massima cura e speciali precauzioni.

ASPETTO CROMATICO PIÙ GRADEVOLE
Grazie a un indice di resa cromatica (CRI) pari almeno a 70, abbigliamento e attrezzatura da sci appaiono con colori più naturali sulle piste. Le lampade a scarica, ad eccezione delle lampade ad alogenuri metallici, hanno un CRI molto basso che non consente agli oggetti di conservare la naturalezza dei colori e la luminosità.

TEMPERATURE DI COLORE DIVERSE
L’Arctic Beam ha due temperature di colore standard: 4000 K e 6000 K. L’opzione preferita è 6000 K in ragione della maggiore effi cienza, luminosità e visibilità. Esistono tuttavia prove scientifi che che confermano che una fonte luminosa con una temperatura di colore sensibilmente superiore ai 4000 K può avere effetti negativi sulla fauna notturna, ad esempio disturbando il periodo del riposo, disorientando gli animali e provocando una riduzione del raggio d’azione. Per tale ragione in alcuni paesi e regioni sono state implementate linee guida e norme che limitano la temperatura di colore delle lampade per illuminazione notturna a 4000 K o meno.

 

ACCENSIONE/RIACCENSIONE IMMEDIATI
I tempi di accensione e riaccensione sono assenti con l’Arctic Beam. Le lampade a scarica richiedono un lasso di tempo compreso tra 1 e 15 minuti per raggiungere il 90% della piena emissione luminosa. Inoltre, una volta spente, queste lampade devono potersi raffreddare prima di poter essere riaccese. Questo lasso di tempo è defi nito tempo di riaccensione e richiede 20 minuti o più.

FORMATO
L’Arctic Beam è facile da gestire grazie al peso ridotto e alle dimensioni compatte rispetto alle ampade tradizionali. Il trasporto e l’installazione sono particolarmente convenienti.

FLESSIBILITÀ OTTICA
A seconda dei requisiti di luminosità richiesti, l’Arctic Beam è disponibile con tre diverse angolazioni del fascio: 36°, 46° e 60°.

SOLUZIONE CHIAVI IN MANO

Arctic Beam viene proposto come soluzione standard chiavi in mano: le scatole elettriche preinstallate, il sistema e il software remoto di controllo dell’illuminazione configurati e il materiale per la sospensione sono inclusi nella soluzione.

INSTALLAZIONE FACILE E FLESSIBILE
Slope Lighting Solutions offre un sistema di supporto fl essibile per fi ssare uno, due o tre Arctic Beam su un palo di legno. Per i pali di acciaio o di cemento, le stazioni sciistiche dispongono in genere dei propri metodi di fi ssaggio, ma possiamo comunque contribuire a ideare una soluzione personalizzata qualora servisse. Uno dei vantaggi del peso ridotto delle unità Arctic Beam è che non è necessario installare pesanti pali di supporto. La caratteristica è particolarmente interessante per i pendii privi di altre infrastrutture di supporto. Slope Lighting Solutions è in grado di fornire pali per innalzamento in acciaio che possono essere azionati da una sola persona durante l’installazione dell’Arctic Beam. Una volta installato, l’Arctic Beam può comunque venire riposizionato a mano e messo a fuoco con l’ausilio dello strumento puntatore laser opzionale.